Bonti
Giallorenzo
C
(início)
C F C F
Verse 1
C Non ho preso le misure con te F e non ci ho fatto l'abitudine. C Se parlo mangio le parole perché F rimane un poco di inquietudine. Am G F Portami a vedere quel punto dove si vede tutto, Am G F dal parco dei colli allo stadio, e più lontano casa nostra.
Instrumental
C F C F
Verse 2
C Ho guardato sulle mappe e non c'è F un modo per tornare subito. C Il magnifico rettore mi dà F un foglio con su scritto stupido. Am G F Tocca di aspettare qui l'alba e non si vede un cazzo, Am G F solo scritte "Forza Atalanta" e questa nebbia che non se ne va. Am G F Ora che scende la notte non so cosa farne Am G F di tutti i pensieri, pensieri, pensieri. Am G F Con le torce nel buio, si scarica scemo, Am G F poi com'è che torniamo lontano lontano, lontano da qui?
Instrumental
C F C F
Verse 3
C Non so fare dei bilanci ma so F che ci è rimasto un po' di margine. C Per confondere le cose per poi F tornare ancora all'inquietudine Am G F Senti che fa sempre più caldo, da che eravamo bimbi, Am G F anno dopo anno più caldo... (la la la...) Am G F Non è che non ho più paura, non ho capito ancora niente ma Am G F so che sei tu questa pianura che ci ha divisi, che ci unirà.
Instrumental
Am G F
Outro
Am G F Ora che scende la notte non so cosa farne Am G F di tutti i pensieri, pensieri, pensieri. Am G F Col telefono al buio, si scarica scemo, Am G F poi com'è che torniamo lontano lontano?
Cifra adaptada de fontes públicas. Direitos da composição pertencem aos autores e gravadoras originais. Esta página é parte do projeto educacional Mania de Músico.

